Ristrutturare casa a Roma nel Quartiere Flaminio
Esistono delle caratteristiche costruttive che possono essere più in uso in un determinato quartiere, o in differenti zone di Roma. Quartieri che sopratutto saranno identificati, come collocazione urbanistica, dai tessuti descritti dal Prg del comune di Roma.
E evidente quindi che se ci troviamo in un tessuto della “Città storica” non avremo edifici con caratteristiche costruttive relativamente recenti.
In un quartiere come il Flaminio siamo in tessuto della “Città consolidata” . Questi tessuti di solito non hanno edifici che rivestono particolare pregio storico o monumentale. Evidentemente la maggior parte degli edifici risale al periodo che va dal 1890 al 1970, quindi relativamente giovane, che adottano sistemi costruttivi principalmente in cemento.
Edifici quindi che tipologicamente sono espressione di un modo di costruire di quegli anni, come la palazzina pluripiano con frontestrada classico.
Non possiamo pretendere che i sistemi costruttivi e lo stato manutentivo sia lo stesso per qualsiasi palazzina della zona urbanistica del quartiere Flaminio, ma ci saranno sicuramente differenze e similitudini che andrebbero analizzate caso per caso.
Lo stato manutentivo è dato soprattutto dalle qualità del sistema costruttivo messo in atto dal costruttore/progettista; possiamo trovare edifici ben conservati perche le scelte costruttive sono state vincenti ed efficaci negli anni. Mentre altri possono aver adottato materiali e sistemi scadenti che hanno generato un pessimo stato manutentivo.
A prescindere però dalle scelte effettuate dovremmo analizzare la vita media di un materiale da costruzione classico laterocementizio e il tipo di aggressioni ambientali a cui è sottoposto.
Nel caso del quartiere Flaminio abbiamo una componente morfologica dettata dalla vicinanza al fiume Tevere, dall’ansa del porto di Ripetta fino a Ponte Milvio. Quindi per tutti quegli edifici che si trovano nelle immediate vicinanze delle sponde del fiume possiamo riscontrare una maggiore incidenza di fenomeni potenzialmente dannosi per i sistemi costruttivi presenti, dati dall umidità nell’aria.
E’ il caso della conformazione urbana di una precisa zona del quartiere e cioè quella compresa nel quadrilatero che si estende dalla collina dei parioli alla Via Cesare Fracassini che sfocia sul lungo Tevere Flaminio.
Quest’area risente sicuramente della conformazione morfologica del territorio che dovrà essere tenuta in considerazione quando si affronta la ristrutturazione di una casa al quartiere Flaminio ( Leggi di più sul nostro servizio di assitenza all’acquisto con progetto di ristrutturazione personalizzato )
Le componenti principali che portano al degrado dei sistemi costruttivi sono la presenza di acqua sotto forma di vapor acqueo e condensa.
Idealizzando uno schema base per un edificio pluripiano l’acqua principalmente passa attraverso le fondazioni del sistema per poi risalire lungo la struttura, le tamponature ecc..
Sappiamo che una tamponatura (la parete esterna dell’edificio) è costituita da una parte in materiale laterizio o blocchi tufacei ricoperti da un primo strato di malta e a seguire successive rasature di finitura. Le malte essendo materiali composti da calce, cemento , sabbia, acqua.. inerti e aggreganti subiscono un naturale deterioramento e, le componenti incominciano a perdere la loro coesione dopo i primi 20 anni dalla loro messa in opera.
Per questa ragione, per operare una ristrutturazione adeguata in questa zona di Roma, occorre tenere in conto le componenti di isolamento termico opportuno.
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